Sa tenermi lontano. Almeno quanto attirarmi. La mia dipendenza da lei non è spiegabile. Devo reagire. La situazione è questa: tra noi le cose si stanno raffreddando. Un po' per colpa sua, (sicuramente ha qualcuno), ma anche per colpa mia. Mi sono chiuso con lei. Sarà per la mia caparbia, insaziabile smania di avere o tutto o niente, ma non ho voglia di dividerla con nessuno. Preferisco perderla. Da parte sua probabilmente l'intenzione di non spingere troppo in là le cose e quindi di non farmi soffrire per qualcosa di impossibile a realizzarsi. Ma tant'è. Signore e signori siamo in stallo. In sosta per riposarci. O se volete in pausa di riflessione. Oggi è venerdì. Ci vedremo lunedì prossimo, che la fine settimana porti consiglio. A tutti e due. .. ness1
La sento così vicina... ma è così sfuggente. Quando mi guarda i suoi occhi parlano con me. Mi dicono tante cose che io, sordo a questo linguaggio, vorrei sentirmi dire direttamente. E non sto parlando solo di cose piacevoli, anzi. Per più di una volta i suoi vaghi accenni su cosa lei pensa di me, su come vede il nostro rapporto, mi hanno fatto perdere ogni speranza. Hanno spento quella luce. Poi è bastato quel suo sguardo, diretto, magnetico, crudele, rapace, dolcissimo. E tutto è ricominciato: la voglia, il tormento, la luce che si riaccende. Ci sono sei momenti in cui la sua bocca, perfetta ai miei sensi, si muove davanti a me, parlandomi del più e del meno. Momenti in cui io non riesco a sentire ciò che dice. Rimango ipnotizzato dal tono della sua voce, dall'erotismo sensuale dal movimento delle sue labbra. E mi perdo nell'obliante miscuglio generato dallo sguardo e dal suono. Dalla luce e dal movimento. Mi perdo sul suo volto. E pensare che Circe non è solamente un volto, ha anche un corpo. E che corpo! Ebbene io, nei nostri incontri ravvicinati la guardo in viso e mi nutro del suo sguardo del quale non riesco a fare a meno. Guardami e non parlare. Oppure parlami senza guardarmi in quel modo perché così mi stai uccidendo…ness1
Circe è come una droga. Il relax del weekend è stato soppiantato dalla voglia di tornare al lavoro per vederla. Eppure non penso di amarla. Troppo uguale e troppo diversa da me. la mia situazione è da persona instabile, lo so. L'attrazione che provo per lei va al di là del puro trasporto fisico. Eppure non penso sia amore, o almeno se lo è non so di che tipo sia. Lei, pur con tutte le sue debolezze, è la rappresentazione di ciò che io personalmente vorrei da una donna. E' la donna…ness1





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