Che strano. Proprio ieri, rendendomi conto della mia mancanza di "ispirazione", scrivevo che avrei ridotto i miei post. Mi accorgo invece che di cose da dire ne ho tante. Altra illuminazione personale. Mi sto rendendo conto che la mia tempesta sta cessando. L'oceano impazzito dei miei pensieri, il vorticoso fortunale dei miei sensi, stanno lasciando il posto ad un vento calmo e caldo. E il naufrago sopra la zattera ricomincia a vedere le stelle. Che sia la fine? Ho realizzato, finalmente si dirà, che non la amo. C'è stato un periodo che pensavo di essere profondamente coinvolto in una relazione comunque a senso unico. Per un attimo ho anche pensato di essermi innamorato. Non voglio dire che adesso la presenza di Circe non mi mette più in subbuglio dalla cima del cranio alla punta dei piedi. Le vibrazioni che sa trasmettermi, siano emozioni psichiche che palpiti fisici, sono sempre ardentemente presenti. E bruciano nello stesso modo. L'erotismo che emana e che mi inietta fino al midollo è come una tossina per la quale non esiste antidoto. Ma, se anche per un attimo la mia mente è stata sconvolta dal tarlo del dubbio, ora non ne ho. Dubbi come quello di aver fatto determinate scelte in modo troppo affrettato. O quello di non aver voluto incontrare persone più giuste per me. Quello, infine, di non aver saputo aspettare, ecco, questi dubbi non esistono più. e sono sereno. Come il lampo di centinaia flash impazziti, la luce mi ha raggiunto il cervello anche con gli occhi chiusi. La mia donna l'ho già al mio fianco, non posso (e non voglio) pretendere di meglio, sarebbe alquanto pretestuoso da parte mia. Tempo fa, (guardando indietro sembra passato in un attimo, invece non è così), Circe mi ha fatto intravedere un mondo a me sconosciuto, ho anche pensato di poter combinare qualcosa di pazzesco. Per fortuna (e grazie anche a Circe), nulla è finito per aria, avrei corso il rischio di rovinare parecchie vite. Compresa la mia. Ora la mia passione, fisica ed emotiva è ancora forte e pungente, specialmente quando mi è vicino e mi guarda con quei suoi occhi, mi parla con quel suo tono di voce rauco e rilassante. Ma questa passione ha il pregio di essere accompagnata da un minimo di ragione. Zoppicante, incerta, con un passo ed una cadenza inferiore, ma pur sempre RAGIONE. Mi spiego meglio. Il mio ardore per Circe è mediato, controllato dal ragionamento di cui sopra. Ma nonostante tutto è ancora forte ed i tutti i ragionamenti che posso fare, per quanto lucidi possano essere, sono deboli e fatui. Ragione e passione non vanno d'accordo, dite voi? Non per me, rassegnato (e condannato) a convivere con una personalità caratterizzata da mille sfaccettature, condizionata da altrettante variabili. Quindi sono qui. Conosco i miei limiti personali e quelli che (ahimé) mi sono stati imposti, dai limiti della natura e delle mie scelte. Me ne rendo conto, e questo è quanto. Penso che l'odissea nei sensi non sia all'epilogo, ma si sa che prima o poi tutto ha una fine. Anche se non si può mai indovinare che cosa ci aspetta dietro l'angolo. Alla prossima...ness1 P.S. Circe, ti chiedo una cosa: dopo questa confessione pubblica, (sempre che tu la legga), spero che tu non ti senta più costretta a mantenere un comportamento troppo distaccato nei miei confronti per paura di farmi soffrire le pene dell'innamorato respinto. Ho realizzato che per te nutro oltre che stima e rispetto, molto trasporto fisico ma anche intellettuale. Il tutto supportato da una incredibile compatibilità di bioritmi (se te ne intendi è 62-62-63 !!). Ma non posso parlare di amore. Quello è un po' diverso. Se sei un'amica, non aver paura a starmi vicino come amica. O come puoi. Già, chissà... ness1
Non giocare troppo duro con me. Ho un meccanismo delicato, come un uovo di Fabergé o, peggio, come una bomba a mano. Occhio alla sicura. Maneggiami con cautela perchè se scuoti troppo potrebbe non piacerti. Possiamo scherzare e ridere quanto vuoi, lo sai. Ma, se mi vuoi un po' di bene e tieni a questo legame non ben definito che c'è tra noi, non prenderti gioco di me. Ti può andare bene al massimo un paio di volte, poi basta. Lo sai, a volte mi sembri una bambina, deliziosa, ma con tutti i difetti dell'età. Poco sensibile, un po' egoista ed esagerata in manifestazione della sua personalità. Che reagisce in maniera abnorme agli stimoli che le invio. Spesso reagisce male. Quando sei così non mi piace parlare con te, non mi piace nemmeno starti vicino e se te ne vai via non pensare che ti segua. Piantala di fare la marziana, togliti quei panni da wonder woman e scendi sulla terra, prova a rimetterti al mio livello e parliamo un po' insieme come facevamo una volta, un po' di tempo fa. Prima ancora che tu realizzassi il fatto che io ero FORTEMENTE ATTRATTO DA TE. Prima ancora che tu provassi timore e divertimento insieme per la piega presa dalle cose e che cominciassi un po' ad approfittarne. E non devi aver paura, non ti voglio saltare addosso e violentarti (a meno che tu non lo voglia), anche se a volte stento a trattenermi. Ma sarebbe qualcosa al di fuori di me, lo sai anche tu, perciò puoi andare sul sicuro con me (ma non troppo). Sinceramente odio quando mentre ti sto parlando tu smanetti con quel cellulare del c..., o quando, come oggi, nel bel mezzo di una discussione tu pianti tutto dicendo "Basta, mi hai già rotto!". Sai in che paese ti ho mandato, quando hai chiuso quella maledetta porta? Dopo non venirmi a dire che a volte evito il tuo sguardo. Lo sai che per me i tuoi occhi sono sempre speciali e non smetterei mai di guardarli perché quando lo faccio il tempo si ferma. Ma se non ti guardo è per evitare di sentirmi come un pesciolino che sta per abboccare all'esca, perchè, pur bella che sia, sempre letale è. Ti voglio un casino di bene, ma, mia cara Circe, la strafiga falla con qualcun altro, ti preferisco quando sei "solo" femmina... mi basta e mi avanza.... Sconcertato dai suoi MAI, che si contrappongono ai suoi CHISSA'. Come posso affrontare tutto ciò? Mi chiedo. E mi rispondo che probabilmente, al punto in cui siamo arrivati, i mai hanno una valenza maggiore e pesano di più sul piatto della bilancia. Cioè, mi spiego, ragionando a freddo (cosa che normalmente non sono capace di fare) e per assurdo: se doveva nascere qualcosa, è già in netto ritardo su di una ipotetica tabella di marcia. Ormai mi sento come il protagonista di una soap di basso livello (ma ne esistono di alto?), una telenovela di quelle interminabili, avete presente? Ne perdete cinque, dieci o venti puntate, tornate a guardarla e vi accorgerete che tutto è rimasto come prima, tranne qualche particolare secondario. Se fossimo davanti allo specchio, ne verrebbe riflessa l'immagine di una di quelle coppie ormai navigate che alternano istericamente sguardi carichi di dolce passione ad altri di severo rimprovero. Rimprovero per cosa, poi... Mah, vedremo, nulla di nuovo quindi... Forse ho commesso un altro errore. Rileggendo (con grande spirito di autocritica!!) cose scritte ultimamente mi sono accorto che qua e là le mie parole non rispecchiavano il mio reale stato d'animo, che comunque in questo periodo è di grande tranquillità. La tranquillità, che normalmente mi è compagna fedele, in questo contesto mi sconvolge, mi fa nascere un dubbio. All'inizio tutto ciò che scrivevo, (che mi piacesse o meno), voleva esprimere sentimenti di passione, erotismo, sofferenza, entusiasmo, sensualità, cose che mi scaturivano dal profondo. Tutto tranne la tranquillità. Ora non so. Ora è quiete. Il vulcano è spento, o meglio, si è assopito. Sono profondamente convinto che qualcosa sotto la cenere calda pulsa ancora, i palpiti che trasmette sono meno percettibili, ma ci sono. Se la carica emotiva non sembra più lo stessa, non è diminuita, forse si è solo trasformata, ha subito un processo di elaborazione ed ha cambiato livello di espressione. Non so però se questo mi piace ed ho preso una decisione. Non volendo trasformare questo blog in uno "scarno esercizio di stile" (si dice così, no?), cosa che andrebbe contro le mie intenzioni iniziali, ho preso la decisione che d'ora in avanti scriverò solo se me la sento veramente. Se quelle parole non sgorgano e tracimano dall'animo, se non riesco proprio più a trattenerle, allora eviterò di scrivere e di far perdere tempo alle persone alle quali voglio bene…ness1





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