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    Archivio Gennaio 2005
    (01/01/2005 - 10:37)

    Differenze nel tempo

    di ness1

    Limare le differenze, lasciare che il tempo faccia il suo lavoro. Non per diventare uguali, ma per eliminare la patina del superfluo che rende dissimili le nostre esistenze. Come le erbe selvatiche che crescono nel campo pur essendo differenti e sprigionando differenti aromi, condividono la stessa natura e sono simili in un mondo di simili. Composte dalle stesse molecole di natura elementare. Solo sottili differenze morfologiche. Sottigliezze rendono lei APPENA differente da me. Appena dissimili. Lievi incongruenze che il tempo, con le sue abnormi dilatazioni e contrazioni, col relativismo che lo contraddistingue, è in grado di rendere inintelligibili. Il tempo. Il tempo che lavora per noi solo “a” e “in” certe condizioni. Stando insieme sento che gli ostacoli ed i vincoli che limitano il nostro rapporto vengono sfumati, spianati. Recisi come rami. Secchi ed inutili. Insieme stiamo bene, ma è necessario lasciare il mondo fuori dalla porta. Il pomeriggio è il nostro universo. Piccolo e delicato, sensibile alle contrazioni del tempo. Col suo a volte benedetto, a volte e maledetto fluttuare. Incostante e scontroso come quei simpatici bambini viziatelli che in un primo momento si amano e quello successivo non si sopportano. Quante volte avrei voluto tenere in mano la clessidra che scandisce il suo fluire. Per cercare di rallentare, fermare se possibile l’inesorabile precipitare dei granelli di sabbia. Per chiuderla fuori dalla porta quella banale, fredda, scontata esistenza quotidiana e costruirne uno nostra, che non debba assecondare la cadenza di giorni e stagioni ma i nostri ritmi vitali. Non mi basta. Tutto è così ingiusto: quando siamo insieme e stiamo bene tutto dovrebbe procedere al rallentatore, invece il tempo accelera, scalpita. Le lancette corrono come impazzite. Quando lei non c’è le ore camminano, procedono zoppicando lentamente, secondo dopo secondo, come fa il sole in quegli afosi, interminabili pomeriggi d’estate. No, non è giusto arrivare a scriverle che se stessimo insieme, il tempo di una sola vita non mi sarebbe sufficiente per dirle tutte le cose che vorrei... ness1

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