Ciao sono ness1
Vedi il mio profilo


Maggio 2005

DLMMGVS
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31

I miei links preferiti

    Tag

    Ultimi commenti

    Nuovi post

    Archivio Maggio 2005
    (12/05/2005 - 22:23)

    Crescita

    di ness1

    Dopo la tempesta un po' di quiete. Lo sfogo è stato salutare. Mi ha permesso di tirare fuori il veleno che avevo in circolo e a mettere in chiaro cose che nel profondo del cuore non avevo nessuna intenzione di comprendere. Ora vedo più chiaro quando alzo il mio sguardo verso l'orizzonte. Il mare mi è tornato amico. Quello che è stato è stato. In questo tipo di viaggio non puoi pretendere sempre il vento a favore e le acque appena increspate. Anzi è la presenza di secche e scogli, di tempeste e bonacce che giustifica l'esistenza stessa dell'odissea. I tifoni si placano e rendono il mare piatto e l'aria cristallina. Le maree si alzano ed abbassano e se prima ti intrappolano, poi ti facilitano la fuga... Così vanno anche i rapporti tra le persone... Spesso ci si vuole più bene di prima. E' comunque stata una crisi educativa, quasi raccomandabile a chi, come me, è abituato a sentirsi un po' al centro dell'universo. O meglio, a pensare con esasperato ottimismo che dalla vita posso avere tutto ciò che desidero. Nei giorni scorsi, nei momenti più cupi, sono riuscito ad assaporare anche l'amaro gusto della perfezione al contrario. Come quando tutto sembra precipitare verso un'unica direzione, come quando togli il tappo dal lavello pieno d'acqua... ecco. Per una serie di circostanze, la vita un bel giorno decide di metterti alla prova e ti mostra ciò di cui è capace. E sta a te riuscire a rialzarti. Anche se nei paraggi non trovi nessuno disposto a darti una mano per farlo. In questi casi sai che puoi contare solo sulle tue forze se non vuoi partire per la tangente e lasciarti andare, come un naufrago su una zattera. Così, mi sono seduto in un angolo del mio ufficio. Alla porta il cartello "non disturbare", la luce spenta. Alle orecchie le cuffie stereo che mi coccolano con morbide, calde note di jazz in mp3. Pensa, collega, elabora. Poi, l'illuminazione. L'ennesima che mi concede questa storia. E' tutto perfetto, come in un film con un finale prevedibile. La piramide rovesciata che sto scalando è quasi risibile da quanto è pazzescamente perfetta nella sua negatività. Ma dal suo vertice negativo riesco, quasi mi trovassi in alto, a guardare le due parti in cui è divisa la mia vita. La vita di un altro ordinario dr. jeckill & mr. hyde. Una parte, bella, perfetta, tranquilla con alti e bassi. L'altra, movimentata, imprevedibile, sempre sul filo del rasoio. Ma sempre con alti e bassi. Sorrido, c'è chi si accontenterebbe di una sola di queste metà, ma non è il mio caso. Io chiedo sempre troppo. No, non lo è... ness1

    Tag: perfezione
    (10/05/2005 - 19:40)

    Sono pronto?

    di ness1

    Pronti. Via. Pronto sì, ma a vomitare insulti e spargere lacrime. A farmi viaggi e paranoie alimentandoli con il combustibile dei “se” e “ma”. Pronto a riconoscere che sì, forse l’amo e la sento vicina come non ho mai amato e sentito vicina nessun altra. Pronto a ricevere le sue scuse. Pronto a riconoscere che ci ho messo molto del mio per arrivare a questo punto. E anche pronto ad ammettere che mi sono lasciato andare fin troppo. Ma non pronto a mollare tutto e battere in ritirata. Per questo, pronto non lo sarò mai. Non lo sono. Non sono pronto a lasciarmi indietro tutto, a fare finta che lei non sia esistita. Non sono pronto ad accettare questa nuova situazione, questa proposta di “volemose bene” come due amici perché lei ha un altro uomo. Tantomeno a sentirmi dire con quel finto sguardo ingenuo da diavolo travestito, che tanto tra di noi non c’è mai stato nulla di… serio. Il groppo alla gola si ferma in una posizione strategica, che mi provoca dolore ma mi impedisce di sfogarmi in un pianto isterico e urlato, come tutto il mio corpo vorrebbe. Ed eccomi qua, a fare la parodia dell’amante abbandonato di una ridicola sceneggiata. Aldilà di ciò che lei prova per me, e certamente non ha mai detto di amarmi, quello che mi fa soffrire in realtà è il suo non tenere in considerazione i miei sentimenti, quello che provo per lei. E lei sa bene quelle che provo… Certo, nel semiserio rapporto che abbiamo intrecciato, una delle principali regole del gioco è che deve negarlo a sé stessa, come lo faccio io con me. Ma, cristosanto, ci conosciamo tanto bene da poter scrivere una tesi sull'altro, abbiamo condiviso segreti ed intimità come neanche due poetesse lesbiche faranno mai.. Allora perché tutto questo gelo tra di noi, adesso? Perché quel disagio tangibile, mentre mi parla? Sono forse sensi di colpa? Mentre solitamente al lavoro eravamo gli ultimi ad uscire dall’ufficio, oggi se ne è andata senza neanche salutarmi. Né tantomeno è arrivato quel suo solito sms “di emergenza”, quando non può venire a dirmi “ci vediamo domani” personalmente. Perchè? Pur ammettendo che le ho tenuto il muso per un paio di giorni, dopo la rivelazione - E CHI NON L’AVREBBE FATTO? - non mi sembra una pena equa. Questa forma di esilio a cui mi sta condannando rischia di esasperarmi. Non lo sopporto. Non sopporto di essere platealmente ignorato da lei, non adesso. Ragionandoci sopra posso, a fatica ma posso, sopportare il fatto che lei abbia qualcun altro. Del resto anche io non sono libero e questo l'avevo messo in preventivo. Ma dopo i bei momenti trascorsi nell'ultimo weekend, lo shopping insieme a braccetto, gli abbracci in macchina ad ogni semaforo rosso, gli sguardi penetranti e maliziosi...  non può venire a dirmi che tra noi non cambia niente senza aspettarsi una mia reazione. Cazzo mi sento l'unica vittima di questa guerra....ness1 

    (05/05/2005 - 13:02)

    Zenith impossibile

    di ness1

    Delirio nella notte. Me ne vado a letto, alla ricerca di un po' di quiete dal caos che durante il giorno, specialmente in questo periodo, ha preso in ostaggio la mia mente. Inutile. Trascorro ore ad ascoltarmi. Ad ascoltare quell'esserino dentro la mia testa che mi fornisce puntualmente spunti per nuovi post in questo angolo-rifugio costruito per la mia strega. La notte passata è stata diversa. Il consueto soliloquio è diventato alterco verbale a due voci prima e disordinata rissa da tavola rotonda, poi. L’esserino si è diviso e moltiplicato, come una cellula impazzita. Tutti gli spunti si sono aggrovigliati e ammatassati. Parole a favore e parole contro, positivo contro negativo, rosso contro nero come in un paradossale teatrino della politica costruito solo per le mie insane fantasie… Così, sussurri che mi suggeriscono parole mielose e ricche di passionale sentimento formano una complicata ma intelligibile treccia sonora con rauche urla cariche di astio verso colei che ha sconvolto la mia esistenza, rivoluzionato i pilastri solo apparentemente saldi del mio quotidiano. E arricchito di significati nuovi quelle dicotomie che dovrebbero avere valore universale, come amore e odio, gioia e dolore, vita e morte. Lei che i miei occhi riescono a mettere a fuoco non più di quanto lo facciano i miei sentimenti. Lei che va e lei che torna, togliendomi ogni possibile riferimento per stabilire non solo la giusta direzione, ma il giusto piano d’assetto. Lei, lo zenit impossibile. Le sue coordinate celesti sono così mobili, mutabili e indecifrabili, da dover affermare che, per me molto se non tutto, è assolutamente relativo. A cominciare dalla definizione di ciò che provo per lei. E’ innamoramento? Amore? Desiderio carnale? O solo una calda, rovente amicizia tenuta insieme dal collante dei tanti aspetti che abbiamo in comune ma spesso incrinata nella sua intima essenza dai nostri caratteri ostinati e testardi? So solo che a volte la voglia che ho di vederla e stringerla si trasforma in una fame avida e insaziabile. Ma anche che c’è troppo spesso del freddo e del gelo che mi raffredda il cuore e l’anima tra le pieghe del nostro sensuale, discontinuo rapporto…ness1

    Archivio Maggio 2005