Ora, così lontano dai miei occhi e dai miei ricordi, per me sei come una divinità. Nell'esistenza della quale è necessario credere anche senza averne le prove. Una dea, cosi perfetta ed imperfetta. Perchè la sua essenza trascendente contempla sia la perfezione che l'imperfezione. Assolutamente in possesso di ogni qualità positiva e negativa, un Essere a tutto tondo. In lei tutto è contemporaneamente in atto e in potenza: il bene e il male, la bellezza e l'orrore, l'amore e l'odio, il puro sentimento e la passione senza freni. Completezza e autoreferenzialità. Il suo coraggio e le sue paure, Il suo orgoglio e le sue debolezze. Come dea mi consente di accedere al suo universo così vasto solo quando e per quanto vuole, facendomi sentire così miseramente umano. E nel suo poler essere creatura mortale, così felicemente uomo...ness1





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