Come un lupo. Ululo. Quella piccola quasi invisibile falce di luna, sembra un sorriso che beffardo si prende gioco di me. Della mia condizione. Dei miei errori. Sul terrazzo, a due passi dalle stelle ma così lontano dalla mia luce, mi rendo conto di quanto sia triste la mia situazione. E ululo la mia rabbia. Come una maledizione contro tutto e tutti. Contro ciò che mi costringe, che mi soffoca, mi immobilizza. Che m'impedisce di fare quello che sento veramente. Provo a pendere la moto e guidare, guidare fino a che sento che il mio corpo è rilassato e la testa comincia a ragionare lucidamente. Ma a quel punto non so cosa fare. Andare da lei? Mi fermo. Una piccola stella cadente si fa largo nel cielo e spicca nei miei occhi velati dalle lacrime. Così mentre piango sorrido e penso che dopotutto la vita è così bella e imprevedibile con tutte quelle sorprese che ti attendono dietro ogni angolo e che comunque vale la pena di essere vissuta in modo da non dover rinunciare a nulla, neanche alle delusioni ... Ciao Circe, te pienso mi querida... ness1
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