A mente fredda saprei cosa fare. A mente fredda certe scelte hanno la sfrontata parvenza dell'ovvio. Ma per me adesso è veramente arduo assumere un tale abito mentale. Non sono freddo. Non ho nessuna voglia di fare un ragionamento a mente fredda. Per cui navigo, continuo il mio viaggio tra il reale e l'onirico, sapendo già in partenza che non approderò a nulla, che il mio viaggio, la mia odissea è fine a sé stessa. Sono entrato in un labirinto fiabesco ed adesso non trovo più la via d'uscita. Eppure ce l'ho sotto il naso. La soluzione migliore per me, attualmente, (o forse la più comoda), è cercare di sopravvivere a questo labirinto. Ma camminare stanca. Non sto parlando tanto di stanchezza fisica, quella si smaltisce. E' quell'estenuante, corrosivo torpore mentale che mi avvinghia come fossi una mosca in una ragnatela. Più mi dibatto e più ne rimango invischiato, più cammino e più non so dove andare. Mi manca un amico, un amico mio e di nessun altro a cui possa parlare di lei come faccio qui. Dicendo magari cose a caso, senza ritegno, senza doverle misurare per pudore o ipocrisia. Vorrei, ma attualmente una persona simile non esiste. Perciò certe sensazioni le scrivo. Oggi abbiamo litigato, no, è una parola grossa. Ci siamo punzecchiati, così. con quell'innocente cattiveria con cui si dicono le cose tra amici, tra il serio e il faceto. Mi ha detto certe cose. Io ne ho dette altre, tra le quali "Ti piace avere le persone ai tuoi piedi", una sensazione mia. Le ho detto così perchè lei voleva sapere di me certe cose che, pur esplicitandole, non le ho mai detto. Non si rende conto che comunque ha il coltello dalla parte del manico: rivelandole l'indirizzo di questo diario, le ho consegnato le chiavi del mio animo. Qui ci sono tutte le risposte che vuole e forse anche quelle che non vorrebbe conoscere….ness1





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